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Corsi di Danze Orientali


IL CORSO DI DANZE ORIENTALI
In cosa consiste:

CORSO DI DANZA DEL VENTRE

Ogni lezione, di un'ora e mezzo, prevede una fase iniziale costituita da: stretching e ginnastica orientale, seguita dall'insegnamento della tecnica dei movimenti e dei passi, educazione all’ascolto della musica e dei ritmi arabi, costruzione di coreografie e, nei corsi avanzati, IMPROVVISAZIONE, momento fondamentale attraverso il quale ogni danzatrice può arrivare alla SCOPERTA E ALL’ESALTAZIONE DELLE PROPRIE DOTI PERSONALI E CREARE L’ARMONIA DELLA PROPRIA DANZA.

Sono previsti:
lo studio dei movimenti tipici della danza del ventre propriamente detta, la danza con il velo e il doppio velo, le danze del deserto, la danza con il bastone, con le candele, con il candelabro, con la spada, con le ali di Iside, con la melaya, con i cimbali, con il tamburello, con i ventagli, con i fan veils, i veil poi,  i ribbon poi,  a cui si aggiungono il flamenco arabo, il bellywood,  e altre danze originali ed innovative frutto della fusione tra Oriente ed Occidente, attraverso l’uso di musica tradizionale e moderna sia araba che di altri paesi, sempre nel rispetto della danza orientale tradizionale che rappresenta una vera e propria forma d’arte che ha radici culturali antichissime.

Le allieve che almeno dopo quattro anni di  studio si saranno distinte per impegno, costanza, capacità tecnica, capacità di lavorare in gruppo al fine del raggiungimento di un obiettivo comune, capacità di relazionarsi in modo positivo, non polemico e non competitivo, capacità di esprimersi sul palcoscenico(tale capacità verrà valutata durante il saggio di fine anno), se interessate, verranno selezionate per essere inserite nel gruppo di danze orientali “AL FARASHAT” di cui la maestra ballerina Teresa Di Sario è direttore artistico e coreografa.


CORSO DI DANZA ORIENTALE PER GESTANTI


La Danza orientale (Raqs Sharqui) è il nome con cui in Egitto si definisce un tipo di danza collegata alle cerimonie sacre che nell’Egitto faraonico venivano effettuate in onore della Dea Iaset (Iside), Dea della Luna, Della Magia e del Mistero, dispensatrice di bellezza e fertilità.
Per invocare i favori della Divinità, le sacerdotesse narravano attraverso movimenti ondulatori del ventre che rappresentavano l’origine della vita, l’apparizione di Iaset sulla terra, compiendo passi che imitavano sia gli elementi della natura che la gravidanza e il parto.

Per questo motivo la danza orientale è molto indicata per le donne in stato di gravidanza, previo il benestare del medico curante.

Attraverso passi di danza lenti, dolci e incentrati su movimenti morbidi e rotondi, ogni donna non solo può migliorare la percezione, la conoscenza e il controllo del proprio corpo, ma ha la possibilità di entrare in contatto e di tonificare la muscolatura di parti del corpo poco conosciute, come il perineo.

L'acquisizione di tonicità e elasticità della fasce muscolari preposte al parto, possono essere di grande utilità durante il travaglio e nel momento dell'espulsione.

I movimenti del seno e del busto in gravidanza contribuiranno ad alleggerire e a distendere la zona diaframmatica e saranno utili, se praticati, per il periodo dell'allattamento.

La danza del ventre è consigliata alle gestanti poiché il contatto con il corpo ne favorisce l'accettazione e aumenta la consapevolezza delle trasformazioni che in esso stanno avvenendo; allo stesso tempo favorisce i primi contatti tra madre e bambino, che viene cullato e massaggiato attraverso i movimenti della madre e attraverso l'ascolto della musica araba.

Anche nel periodo successivo al parto, la danza orientale è molto efficace per rimettersi in forma, tonificare il corpo, prevenire il prolasso dei tessuti ed à una buona risorsa per superare le difficoltà nel rapporto con il corpo modificatosi durante la gestazione, difficoltà spesso collegate alla depressione post – partum.

Il corso, della durata di un'ora e mezzo, prevede, oltre allo studio dei movimenti tipici della danza orientale anche esercizi di rilassamento, tecniche di training autogeno e di ginnastica orientale.


CORSO DI DANZA ORIENTALE PER BAMBINE E RAGAZZE

(Dai 10 ai 16 anni)


La danza orientale è particolarmente adatta per le bambine e le ragazze adolescenti poiché permette di lavorare in modo completo su tutto il corpo facilitando l'avvio all'utilizzo del bacino, dell'addome e del torace , che alle volte sono trascurate da altre discipline.

La danza orientale non richiede una particolare forma fisica per essere praticata, offre una grande varietà di movimenti, permette uno sviluppo armonioso del corpo e consente a bambine e adolescenti di accettarsi e imparare a conoscere il proprio corpo che cambia. Inoltre, attraverso la tecnica di isolamento delle singole zone corporee, favorisce una maggiore coordinazione e concentrazione.

La danza orientale, definita arte liberatoria, in quanto basata sull'improvvisazione, ben si sposa con la naturale spontaneità delle bambine e delle adolescenti e ne permette la libera espressione delle energie e delle emozioni ed, essendo priva di schemi rigidi, ne stimola la creatività.

L' utilizzo della musica araba, in particolare delle percussioni, consente, inoltre, l'esercizio e lo sviluppo del senso ritmico, dal momento che le strutture ritmiche di questa musica sono diverse da quelle della musica occidentale che normalmente le bambine e le adolescenti ascoltano.


A ciò si aggiungono anche i benefici di una significativa educazione interculturale.


Esso prevede un'attività di tipo motorio ludica e divertente attraverso la quale si effettuerà lo studio della danza orientale sia a corpo libero che con l'uso di strumenti quali il velo, il bastone, il tamburello, i ventagli, i fan veils, le ali di Iside, il nastro. 

Le Scuole per le Danze Orientali
Dove, quando, per chi ....


Lezioni private su appuntamento. Richiedi informazioni

Cenni Storici
Cenni Storici sulla Danza Orientale
La Danza orientale (Raqs Sharqui) è il nome con cui in Egitto si definisce un tipo di danza collegata alle cerimonie sacre che nell’Egitto faraonico venivano effettuate in onore della Dea Iaset (Iside), Dea della Luna, Della Magia e del Mistero, dispensatrice di bellezza e fertilità.
Queste cerimonie venivano rappresentate attraverso una danza sacra e rituale effettuata da sacerdotesse che inizialmente ballavano coperte da un velo che poi si toglievano al fine di simboleggiare la rivelazione del mistero che porta luce e saggezza.
Per invocare i favori della Divinità, le sacerdotesse narravano attraverso movimenti ondulatori del ventre che rappresentavano l’origine della vita, l’apparizione di Iaset sulla terra, compiendo passi che imitavano sia gli elementi della natura che l’atto sessuale, la gravidanza e il parto.
La danza orientale ha quindi le sue radici in una danza sacra effettuata tra donne, danza che viene tramandata di generazione in generazione fino alla caduta dell’Impero Egiziano, quando essa perde molti dei suoi contenuti originari e subisce l’influenza di altri popoli, come quello arabo, che invase l’Egitto nel 680 d C e che aggiunsero a questa danza ritmi, movimenti e significati nuovi.
Nel XIX secolo la Raqs Sharqui subisce una trasformazione ulteriore e viene chiamata “Danza del Ventre” dai viaggiatori occidentali che, recatisi in Oriente, rimasero impressionati dai movimenti ondulatori del bacino delle danzatrici, movimenti ritmici ed estremamente liberi e fluidi, e le attribuirono il significato di una esibizione erotica adatta ad un pubblico soprattutto maschile.
Un momento decisivo per l’espansione in Occidente di questa danza fu il 1983 quando fu presentata alla Fiera di Chicago e pubblicizzata come:” Vita nell’harem. Sogno d’Oriente. Danze Orientali. Il divertimento del Sultano”.Fu soprattutto da quel momento che la danza Orientale entrò nell’immaginazione Occidentale come una danza erotica, scandalosa e provocante.
Nonostante questa concezione abbia conferito una connotazione distorta a questa danza e abbia prodotto un modello femminile completamente sconosciuto per quei tempi, cioè quello di una donna fatale, tentatrice e pericolosa, ebbe però anche una funzione liberatoria importante per la società femminile occidentale che compiva in quel periodo i primi passi per uscire dalla puritana epoca vittoriana e cominciava a creare i primi movimenti di liberazione in cui le donne aspiravano ad ottenere più diritti, fra cui quello al voto.
Si può dire che in questo senso l’influenza della danza orientale rappresentò il principio di una rivoluzione culturale che passò anche attraverso la liberazione del corpo che veniva spogliato di una abbigliamento costituito da strettissimi busti e corsetti che bloccavano e stringevano il corpo arrivando persino a deformarlo.
Con il tempo la danza orientale fu ispirazione per un movimento artistico che nacque negli Stati Uniti e che ha arricchito di nuovi elementi questa danza, pur mantenendone i movimenti originali, e che ha permesso alla “danza del Ventre” di riappropriarsi del suo significato originario, cioè di una danza del femminile, e che le ha conferito il valore di espressione artistica a tutti gli effetti.

 
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